Avverto il sopraggiungere di un qualche istinto omicida.
Right right right?
È arrivato il ponte dei Santi e io me ne sto in vacanza da oggi fino a lunedì. Era ora, ci voleva un po' di riposo considerando che ho cominciato il corso all'alba del 22 ottobre... e vabbè. Tanto perchè sono giorni di vacanza piove che Dio solo sa, se devi fare 100 metri ti trovi a chiederti se prendere la macchina o la canoa, la notte di Halloween mi salta completamente perchè il derby cade di mercoledì, e oltretutto lo vado a vedere stando a ricasco dei miei perchè QUALCUNO mi ha dato buca... e vabbè. Questo fantastico ponte è cominciato alla grande stamattina con un corri corri generale perchè si stava allagando la casa dove a breve andrò a vivere... E VABBÈ!
Nel frattempo l'inizio del terzo anno in accademia ha portato con sè una serie di scoperte e riflessioni. Ad esempio, ho scoperto che una persona che stava in classe con me fino all'anno scorso e alla quale so di non aver fatto assolutamente nulla mi ha cancellato da messenger. Così, a buffo. Il che mi fa dedurre, spinta da una mezza ipotesi di congiura, che altri ex compagni che non vedo in linea da mesi abbiano fatto lo stesso... e vabbè. Una di queste persone che non vedo in linea da un pezzo era annoverato fra i miei migliori amici. Una persona a cui avevo detto tutto di me, con cui pensavo di averne passate tante... una persona che mi aveva già deluso profondamente ma con cui poi mi sembrava di aver recuperato un rapporto decente. A questo mio carissimo amico, dopo tre mesi di silenzio, ho scritto una mail alla quale ho ricevuto una risposta lunghissima. Una risposta che poteva sembrare una pagina di blog, in cui non c'era traccia nè di un "Come stai?" nè di un qualsiasi altro riferimento a me, di un qualcosa che possa evidenziare un seppur blando interesse... nulla. E vabbè.
Il lato positivo di questo periodo è il mio ragazzo, che anche se è rimbambito e mi da appuntamenti che non può rispettare mi sta rendendo finalmente felice.
Aggiungiamo che dovrò girare una pubblicità regresso sui benefici dell'alcol in cui mi travestirò da vecchia e che la mia nuova classe mi piace e mi diverte parecchio. Grazie al Cielo passeremo insieme solo un anno, quindi in linea di massima non dovrebbe esserci il tempo per affezionarmi troppo e crearmi false illusioni. E vabbè.
Non scrivo più, non commento più e a dirla tutta non leggo manco i blog altrui da circa un mese. Boh, forse non mi andava più di dir cazzate. Ma appena il mio umore migliorerà ritornerò, più forte e più grande che pria. Promesso.


Non credo ci sia bisogno di molte parole.
La posto soprattutto perchè, a causa di un mio post di qualche tempo fa in cui mi dichiaravo ovviamente contro l'anoressia e i siti proana, molte ragazze arrivano sul mio blog cercando su Google consigli su come diventare anoressica. Magari trovandosi di fronte, inaspettatamente, il risultato finale in tutta la sua ributtante crudezza, ci penseranno una volta in più...
Ci sono delle cose di me di cui di fronte agli altri mi vergogno, ma nel contempo non riesco a fare a me. Segretamente le amo quasi. Una di queste cose è il mio innegabile gusto del trash. Che ci posso fare? Mi diverto con Uomini e donne, ho assunto la De Filippi fra i miei miti personali, non mi perdo una puntata del GF, adoro guardare due persone che litigano... È un viziaccio, c'è poco da dire.
È quindi scontato che io coltivi un gusto tutto particolare per le liti di condominio, vera icona del trash. Oggi ero in balcone con i miei (da qualcuno dovrò pure aver preso) quando ho sentito la vecchia dell'appartamento a fianco iniziare ad urlare come un'ossessa verso la vecchia del primo piano, in un turpiloquio condito da colorite minacce. Quando poi si è affacciato il genero della vecchia n.1 ho goduto. Il 40enne in questione (psicolabile, per dovere di cronaca) nell'ordine: ha dato della meretrice alla vecchia n.2; ha armeggiato in cucina; è riuscito in balcone; ha urlato con tono minaccioso che stava scendendo; ha inveito contro la moglie quando lei ha chiuso la porta per non farlo uscire e ha nascosto la chiave.
In tutto questo io, anzichè leggermi un libro, ricamare un cuscino o compiere una qualsiasi attività costruttiva, ho seguito la scena dal balcone, per poi attendere un sanguinoso esito mai arrivato spiando dall'occhiello della porta.
Ad ogni modo, il mio cattivo gusto è stato punito: è solo il primo giorno d'autunno, il primo maledizione, e già ho le placche alle tonsille. Un bel giorno me le strapperò, ste dannate tonsille.
Ho appena girato su Miss Italia, giusto in tempo per sentire che nella fase subito prima del serale 200 ragazze vengono mandate a casa. E il "rappresentante del mondo della moda nella giuria tecnica" ha detto che sono state mandate a casa le più magre. Perchè siamo contro l'anoressia eccetera.
Perchè allora ho visto solo un tripudio di anche e costole fuoriuscenti??
update: una ragazza assolutamente CONCAVA ha appena detto che partecipa a Miss Italia per dimostrare che si può essere belle anche con la pancetta.
O a casa hai gli specchi del Luneur o ti hanno lobotomizzato, dolcezza.
Questo è esattamente il tipo di pubblicità che suscita in me un'immensa, profonda, incommensurabile INVIDIA. Il giorno che se Dio vuole arriverò ad essere un art director (probabilmente quando abiterò sull'isola che non c'è quindi) voglio fare campagne così. Primo perchè è paracula e intelligente (non oso immaginare lo spaventoso ritorno di immagine che deve aver avuto la Dove proponendo la Campagna per la Bellezza Autentica). Secondo, perchè è bella. Graficamente e contenutisticamente, davvero bella.
Oooohhh... carino. Tanto perchè mi mancava un valido motivo per accantonare il mio già precario senso di riservatezza. Dunque, Capitan Charisma gira due distinte catene: una chiede di raccontare otto cose di me, l'altra di scrivere ciò che avrei sempre voluto dire a qualcuno senza averlo mai fatto. Quindi, cominciamo.
Per quanto riguardale parole che non ho detto, non sono parole specifiche. Basterebbe poter avere ancora modo di alzare la cornetta e chiedere "come stai". Di dimostrare che la promessa di telefonare un giorno non era vana. Basterebbe poter dire al mio amico d'infanzia, quello a cui lego un mondo di ricordi di me bambina, quello con cui scambiavo giochi, dispetti e le prime confidenza, quanto gli possa voler bene. E quanto sia grande il vuoto che ha lasciato.